
Il carbone vegetale è un toccasana per diverse patologie, agisce in maniera naturale assorbendo i gas presenti nell’intestino. Le proprietà del carbone vegetale sono ancora un mistero. Si sa con certezza che riesce a sgonfiare la pancia attenuando la tensione addominale ma non si conoscono tutti i suoi benefici. E’ consigliato per integrare tutte quelle cure, che prevedono un’alimentazione sana ed uno stile di vita equilibrato. In questi casi, è il miglior alleato del sistema gastro-intestinale.
Indice dell'articolo
- 1 Cos’è il carbone vegetale
- 2 Proprietà del carbone vegetale
- 3 Le piante che coadiuvano l’azione del carbone vegetale
- 4 I mille usi del carbone vegetale
- 5 Il carbone vegetale fa dimagrire?
- 6 Pane nero, come si prepara?
- 7 Assunzione del trio carbone
- 8 Modalità di assunzione del carbone vegetale
- 9 Controindicazioni dell’assunzione del carbone vegetale
Cos’è il carbone vegetale
Il carbone vegetale o carbone attivo è ricavato dalla combustione del legno a temperature molto elevate ed in assenza di ossigeno. La tipologia di legno utilizzata varia: può essere legno di betulla, salice ma anche gusci di frutta. Questa particolare lavorazione conferisce al carbone attivo la sua classica porosità che gli permette di assorbire i gas in eccesso. Il risultato dunque è una polvere finissima senza odore o sapore, utilizzata con successo nelle strutture farmaceutiche e in diversi campi della medicina.
Proprietà del carbone vegetale

Molti si chiedono se il carbone vegetale fa dimagrire; la risposta non è semplice dato che alcune delle sue proprietà hanno un effetto sgonfiante che può dare questa percezione.
In primis il carbone vegetale è utilizzato nei casi di avvelenamento. Uno dei casi più comuni è quello da funghi. La capacità assorbente del carbone infatti permette a questa sostanza di impedire che i veleni vengano trattenuti nel corpo. Si forma un complesso che è facilmente eliminato nel tubo digerente.
La sua azione però non è efficacie nei casi di avvelenamento con metalli pesanti, solventi chimici oppure acidi. Uno degli utilizzi più comuni in medicina prevede l’assunzione di carbone vegetale nell’integrazione dietetica prima di determinati esami. Ad esempio l’ecografia all’addome, in quanto la sua capacità di assorbire l’aria permette di interpretare al meglio i risultati.
E’ inoltre utilizzato con successo nei confronti di meteorismo, aerofagia ma anche diarrea poiché è dotato di un potere disinfettante seppur blando. Non sempre però le sue proprietà possono essere utilizzate. Il Carbone tende ad assorbire anche i farmaci assunti per via orale, se non è rispettato un lasso di tempo determinato tra un’assunzione e l’altra. Il carbone attivo è un toccasana per coloro che soffrono di gastrite. Le sue proprietà riescono a calmare i bruciori nel tratto intestinale con azione anti-infiammatoria delle pareti gastriche.
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Le piante che coadiuvano l’azione del carbone vegetale
L’azione del carbone vegetale associata a determinate piante dette carminative ne potenzia i benefici; ad esempio lo zenzero. Ha innumerevoli benefici non solo contro l’aerofagia, ma anche depurativi e anti-infiammatori soprattutto per lo stomaco, ma anche il peperoncino, la menta, il finocchio, il coriandolo e il cumino.
I mille usi del carbone vegetale
Il carbone attivo non è utilizzato solo per contrastare flatulenza, diarrea o meteorismo, ma è molto utile anche contro l’alitosi. Il carbone attivo è consigliato anche per alleviare i disordini gastrointestinali tipici delle vacanze. Soprattutto in caso di viaggi all’estero, a seguito dei quali per una ragione o per l’altra è facile soffrirne. Indicato anche a chi desidera avere una pancia piatta. Se nonostante l’esercizio fisico ed una corretta alimentazione non si riesce a raggiungere questo traguardo, l’azione sgonfiante del carbone favorisce questo risultato.
Il carbone vegetale fa dimagrire?

La risposta a questa domanda, viste le proprietà del carbone attivo, dovrebbe quindi essere negativa; associato ad una dieta sana ed equilibrata e ad una corretta attività fisica permette di avere una pancia piatta. Allo stesso modo limita quella fastidiosa tensione addominale o di meteorismo, migliorando di molto la vita sociale delle persone. Il carbone vegetale infatti assorbe i gas ma non stimola la diuresi nè permette di svegliare il metabolismo lento o bruciare le calorie. Coadiuva però l’azione dei succhi gastrici rendendo la digestione più veloce evitando così l’accumulo di tossine o gas, per l’ appunto.
Pane nero, come si prepara?
Una moda del periodo è quella che prevede di mangiare il pane nero, un lievitato preparato con il carbone attivo. La preparazione è simile a quella del pane tradizionale ed in molti lo preferiscono in quanto possono assumerlo perché più leggero rispetto a quello preparato con la classica farina. La sua assunzione dovrebbe essere quindi sporadica per trarre da questo elemento i giusti benefici per l’organismo e non avere invece l’effetto contrario. Anche se è importante distinguere il carbone attivo assunto in compresse che apporta notevoli benefici a chi soffre di determinate patologie da quello aggiunto nelle preparazioni da forno o anche nei gelati che molto spesso ha solo effetto estetico e decorativo per seguire la moda del momento ma che comunque è presente in quantità talmente irrisorie da avere pochi effetti.
Assunzione del trio carbone
Per coloro che invece vogliono depurare il proprio organismo, si sentono pesanti e hanno bisogno di eliminare le tossine è consigliato assumere il trio carbone. Si tratta di un complesso a base di carbone vegetale più semplice da assumere perché sotto forma di comode pastiglie e che al suo interno oltre al carbone vegetale contiene anche altri elementi depurativi come il finocchio, che stimola la diuresi, e la senna cassia angustifolia, che ha un effetto lassativo. L’assunzione di questo complesso è indicata per un periodo limitato per coadiuvare il naturale funzionamento dell’intestino. E’ indicato anche a chi soffre di gastrite o colite o a coloro che si stanno disintossicando da droghe o farmaci per espellere in modo più veloce dal proprio organismo tutte le tossine.
Modalità di assunzione del carbone vegetale
Il carbone vegetale va assunto per un periodo di tempo correlato alla patologia per cui è consigliato. Se il problema cui si desidera far fronte è la digestione lenta, si consiglia di assumerlo subito dopo i pasti, così come per problemi come meteorismo o aerofagia. Coloro che oltre al carbone vegetale assumono anche dei farmaci dovrebbero far passare da mezz’ora a due ore dall’assunzione del carbone, per impedire a quest’ultimo di inibire l’azione dei medicinali. Il carbone vegetale sotto forma di compresse, tavolette ma anche in polvere come Black Latte, che si scioglie in acqua.
Controindicazioni dell’assunzione del carbone vegetale
L’assunzione del carbone vegetale non causa particolari effetti collaterali dato che non viene assorbito dalla mucosa gastrointestinale. Si consiglia però di non assumerlo in caso di lesione del tubo digerente oppure da quei soggetti che soffrono di ostruzioni gastro-intestinali o appendicite. L’assunzione continuata per un lungo periodo se dapprima ha effetti lassativi in seguito causa costipazione. Inoltre tende a tingere le feci di nero anche se questo effetto non è patologico ma solo una conseguenza naturale di cui non ci si deve preoccupare. Anche in gravidanza o durante il periodo dell’allattamento è preferibile evitarne l’assunzione.
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