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Dieta per dimagrire intervista a Raffaella Aschieri

Dieta per dimagrire intervista a Raffaella Aschieri
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La dieta per dimagrire: abbiamo avuto il piacere di incontrare la dietista Raffaella Aschieri e le abbiamo fatto qualche domanda riguardo all’alimentazione in generale. Iniziamo…

CB: Oggi parliamo di dieta per dimagrire ma prima di tutto salutiamo la nostra ospite. Ciao, come ti chiami?  

R: Mi chiamo Raffaella Aschieri e sono di Cagliari

CB: Che Lavoro fai?

R.: Sono Dietista ed elaboro diete e menù su prescrizione dello specialista in nutrizione.

CB: Raffella parlaci un po di te, cosa ti ha portato a diventare la persona che sei oggi?

R: Sono figlia d’arte. Mio padre era un Biologo poliedrico con diversi laboratori d’analisi chimico cliniche e nel 1996 fu il primo ad aprire in Sardegna un centro per la Nutrizione. Quindi  un po per curiosità e un po per affari di famiglia ho conseguito il diploma come dietista per diventare sua assistente. Abbiamo lavorato in tante realtà, anche internazionali, con elaborazione di diete per l’Africa e in Romania in un centro per bambini che soffrivano di malnutrizione e HIV. Insomma ho avuto un grande maestro e ho avuto modo di fare importanti esperienze.  Ormai lavoro da 25 anni. Mi sono innamorata di questo lavoro perchè ho potuto spaziare in diversi ambiti incluso quello della ristorazione creando un mio programma che si chiama Menutrix con il quale elaboro menù per il Food Business.

CB: Puoi spiegarci in maniera molto semplice come funziona il nostro organismo dal punto di vista dell’alimentazione e perchè ingrassiamo? Cosa è il metabolismo?

R: Quando mangiamo cibi contenenti carboidrati e grassi oltre il fabbisogno giornaliero, la parte eccedente viene immagazzinata nei muscoli e nel fegato sotto forma di glicogeno. Se le riserve di glicogeno sono sature, tale eccesso è convertito in grasso e depositato nelle cellule adipose.

L’idea che il nostro organismo possa perdere tre chili di vero grasso in poco tempo è inverosimile, infatti la massima perdita di grasso si avvicina a un chilo alla settimana (sebbene mezzo chilo sia più realistico). Qualsiasi ulteriore perdita rispetto a questa sarà una perdita d’acqua che si riacquisterà molto rapidamente: per dimagrire non basta mangiare meno e aumentare l’attività fisica, come sostengono le diete ipocaloriche. Invece bisogna scoprire come funziona il nostro metabolismo (il processo che avviene quando trasformiamo il combustibile contenuto nei cibi in energia che l’organismo può utilizzare).

È bene precisare che tutti gli individui sono diversi nella capacità di trasformare il cibo in energia. Un nutrizionista preparato sarà in grado di capire, in base a un’attenta analisi del corpo e delle abitudini alimentari, come funziona il vostro metabolismo e di fornire quindi la giusta quantità di calorie per la dieta dimagrante.

CB: Come deve essere una alimentazione sana?

R: Molto varia, ricca  e deve piacere. La cucina italiana offre nel complesso, di suo, tutto ciò che serve per avere quotidianamente una scelta ampia, come la fatidica e fondamentale pasta (meglio se integrale), la carne (meglio se bianca), che nella dieta mediterranea non deve superare due quote alla settimana, il pesce, i molluschi, i formaggi magri ma anche il formaggio stagionato come il parmigiano, i legumi, le verdure, tutto condito con aromi mediterranei fondamentali per rendere ogni pietanza gustosa e ricca di sapore.

CB: Bene ora passiamo a delle domande più specifiche… quelle che la maggior parte delle donne e uomini italiani si pongono sull’alimentazione e la dieta: Pane e Pasta eliminarli definitivamente se vogliamo dimagrire?

R: Assolutamente no. Se un soggetto è sano, sono fondamentali per il dimagrimento. Devono esserci nella percentuale giusta  e cioè fra il 55-60 % del fabbisogno giornaliero che è la quota dei carboidrati nell’ambito di una dieta di tipo mediterraneo equilibrata. Sia in dieta dimagrante che in mantenimento.

CB: E’ vero che la frutta va mangiata solo fuori dai pasti principali?

R: Direi di no. ma sicuramente la frutta  rappresenta lo spuntino ideale. Ma se piace e se ne sente il bisogno si puo’ mangiare nella giusta porzione anche dopo i pasti centrali.

CB: I carboidrati a cena?

R: Certamente. Vorrei ricordare che lo schema tipico della dieta mediterranea, che è l’unica dieta in cui credo,  prevede un primo con secondo e contorno sia a pranzo che a cena. Purtroppo oggi, con i ritmi che abbiamo per una questione di tempi, non si riesce  a cucinare tante pietanze e a stare a tavola per piu’ di 15 minuti, specie a pranzo e quindi si è persa questa sana abitudine.

Quindi possiamo dire che siccome la dieta perfetta  è una questione di equilibrio fra carboidrati proteine e grassi se a pranzo abbiamo mangiato una fettina o un pesce con insalata e frutta a cena possiamo mangiare un bel piatto di pasta magari con contorno di legumi. Quel che conta è il condimento giornaliero, la quantità d olio utilizzata per condire ciascuna pietanza. Mediamente per le donne non deve superare i 10- 15 grammi mentre per gli uomini 20-25 g al di.

CB: Il dessert… grande nemico… possiamo mangiarlo senza fare danni?

R: Se la dieta è stata ben costruita si. Magari non tutti i giorni ma è anche vero che esistono una infinità di ricette gustose  e dolci ipocaloriche che è possibile inserire anche in un regime dimagrante.

CB: Alcool: birra o vino? Quale fa ingrassare meno e soprattutto in uno schema di sana alimentazione è ammesso bere un alcolico?

R: se il soggetto è sano un bicchiere di vino male non fa. Tutte le bevande gassate hanno il problema che gonfiano la pancia, la birra specialmente. E’ sempre una questione di misura, una piccola birra una volta la settimana magari con la pizza non impedisce il dimagrimento.

CB: Cosa ne pensi della famosa dieta Dukan e delle diete dei digiuni tipo la 5:2?

R: Sono contraria a tutte le diete iperproteiche. Sicuramente fanno dimagrire, cosi come il digiuno, ma si è visto che nel tempo, terminata la fase di dimagrimento, si riacquista tutto cio’ che si era perso con gli interessi. In ogni caso il suggerimento che mi sento di dare è: mai fare diete fai da te o prese dai giornali. Bisogna essere seguiti da un professionista. Ricordo anche che in Italia sono solo tre le figure che possono elaborare diete: medico dietologo, biologo nutrizionista e dietista.

CB: Si può dimagrire senza fare attività fisica?

R: Si puo’ dimagrire ma si fa più fatica e si allungano i tempi. L’attività fisica quotidiana e un toccasana, ci consente di mangiare di piu’, di mantenere i livelli di glicemia ottimali, di mantenere sano il cuore e la circolazione, ci da energia e ci rende più felici scatenando le endorfine. Non occorre fare chissachè. è sufficiente una camminata al giorno a passo spedito per almeno 45 minuti.

CB: Dicono che uno degli elementi che aiuta la perdita di peso è il buon sonno, è vero?

R: Il sonno quando c’è, nelle ore giuste, aiuta il nostro metabolismo ma anche vero il contrario: una dieta sana ed equilibrata ci aiuta ad avere un sonno ottimale. Caffè , the e alcolici insieme a troppi dolci e zuccheri vari assunti durante la giornata non ci aiutano ad avere poi sonno regolare.

CB: un ultima domanda e poi ti lasciamo andare al tuo amato lavoro. Puoi dirci quali sono le tre cose assolutamente da fare per dimagrire e le tre assolutamente da NON fare.

R: Tre cose da fare: ridurre le porzioni, variare molto e mangiare sempre le stesse cose e infine muoversi il piu possibile. Tre cose da non fare: fare unadieta fai da te,  digiunare e infine seguire un menu che non piace. Il gusto è  determinante per la riuscita di una dieta.

Grazie mille Raffaella, ci hai dato tante informazioni interessanti. Speriamo di poter collaborare ancora con te in futuro!

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